Peppino Biagioli


Peppino Biagioli's Pictures

In questa pagina potrete trarre spunto e studio, per all’approfondimento della grande pittura, dal classico al moderno, e non solo, attraverso l’occhio, la tecnica, il metodo, la preparazione particolarmente sottile e raffinata, del pittore e scultore autodidatta Peppino Biagioli, paesaggista contemporaneo e copista di opere sei e settecentesche.

L’artista e Architetto, nato a Roma ed operante a Pistoia,  si dedica all’arte fin da giovane e, sempre alla ricerca di un approfondimento della sua particolare pittura, l’eccezionale disegnatore è fra i rari pittori contemporanei che sanno rendere e far rivivere ancora ad alti livelli, la pittura tradizionale dei grandi artisti che hanno operato nel lungo arco di tempo che va dal Quattrocento a fine Ottocento in Italia e non solo.

Il suo studio straordinario,  non finisce di esaurirsi con la pittura, ma viene arricchito attraverso la sua eterogeneità, dalle forme più difficoltose delle arti moderne e contemporanee.

Trovate Peppino Biagioli su Facebook e su Twitter :

Critiche d’arte sulla sua pittura sono presenti su rivista Euterpe -Sezione Arte. “Quando l’arte diventa edonismo” di Adua Biagioli Spadi

Importanti recensioni sulle sue opere sono state fatte dalla Dott.ssa Maria Grazia Barbarito e da Lucia Mongardi.

 

“Madonna delle Grazie”

2013: il pittore autodidatta  Peppino Biagioli, paesaggista contemporaneoaffresca nel santuario situato  nel verde di una uliveta ai piedi della collina che conduce al paese di Le Grazie (PT), la “Madonna delle Grazie”, situata dentro l’oracolo della nicchia omonima.

 

L’affresco :

Madonna delle Grazie

Pittura eseguita su intonaco, appunto ancora fresco, di una parete: il colore ne è chimicamente incorporato e conservato per un tempo illimitato.

Antichissima tecnica pittorica che si realizza dipingendo con pigmenti generalmente di origine minerale stemperati in acqua su intonaco fresco: in questo modo, una volta che nell’intonaco si sia completato il processo di carbonatazione, il colore ne sarà completamente inglobato, acquistando così particolare resistenza all’acqua e al tempo.

La principale difficoltà di questa tecnica è il fatto che non permette ripensamenti: una volta lasciato un segno di colore, questo verrà immediatamente assorbito dall’intonaco, i tempi stretti di realizzazione complicano il lavoro dell’affrescatore, la carbonatazione avviene entro tre ore dalla stesura dell’intonaco.

Per ovviare a questo problema, l’artista realizzerà piccole porzioni dell’affresco (giornate). Eventuali correzioni sono comunque possibili a secco, ovvero mediante tempere applicate sull’intonaco asciutto: sono però più facilmente degradabili.

Un’altra difficoltà consiste nel capire quale sarà la tonalità effettiva del colore: l’intonaco bagnato, infatti, rende le tinte più scure, mentre la calce tende a sbiancare i colori. Per risolvere il problema, è possibile eseguire delle prove su una pietra pomice o su un foglio di carta fatto asciugare con aria o vento di scirocco ossia aria calda. Si compone di tre elementi: supporto, intonaco, colore.

La preparazione del supporto pittorico è sempre più raffinata (gli affreschi conservati risalenti a quest’epoca sono, infatti, in numero molto maggiore rispetto alle epoche precedenti), lo sviluppo del cartone preparatorio era preceduto dal bozzetto, cioè un disegno in scala, molto particolareggiato, dell’affresco; il bozzetto veniva sottoposto al giudizio del committente e, se approvato, si procedeva con l’esecuzione.

“La Madonna delle Grazie” oMaria SS. delle Grazie” è un titolo tradizionale col quale la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù: colei che porta la Grazia per eccellenza, cioè suo figlio Gesù, quindi lei è la “Madre della Divina Grazia”; regina di tutte le Grazie.

Tale titolo nasce dall’episodio biblico noto come “Nozze di Cana”: è Maria che spinge Gesù a compiere il miracolo, e sprona i servi dicendo loro: “Fate quello che Lui vi dirà”.

L’Annunciazione il 25 marzo, la Visitazione il 31 maggio e la Natività di San Giovanni Battista il 24 giugno. L’onomastico si festeggia il 2 luglio.

 

Dante nel XXXIII Canto del Paradiso: Divina Commedia/Paradiso/Canto XXXIII

« Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz’ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fïate
liberamente al dimandar precorre. »

 

“Giudizio Universale” – Michelangelo

Cappella Sistina

Particolare: La separazione della luce dalle tenebre

 

Disegno in seppia di Peppino Biagioli di un particolare del Giudizio Universale di Michelangelo .

Giudizio Universale-Peppino Biagioli

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