Interviste


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IO INTERVISTATA DA VOI

Bellissima intervista di Raffaella Amoruso

sul Blog “PLAUSO”

martedì 27 ottobre 2015

 

Plauso ha il piacere di puntare i suoi riflettori su : ADUA BIAGIOLI

Benvenuta Adua! Parlaci di te:

Adua Biagioli Spadi: maestra d’arte e Operatrice Culturale dal 1997, pittrice e poetessa.

Dopo gli studi artistico-umanistici segue corsi di aggiornamento di scrittura partiti al Teatro Studio blu di Pistoia (oggi Il Funaro), partecipa a Reading poetici ed è presente in numerose pubblicazioni di antologie di Premi e Concorsi letterari nazionali ed internazionali tra le quali AMBROSIA, presentata in anteprima ad  EXPO’ 2015 a Milano. Frequenta il laboratorio di Lettura Scenica sotto la regia di Dora DOnarelli ed è Socia dell’Accademia Alfieri in poesia di Firenze e del Cenacolo Accademico Europeo Poeti Nella Società di Napoli, per il quale collabora con recensioni.

Collabora saltuariamente per Euterpe, rivista Letteraria e Culturale (Blog Letteratura) e scrive sul proprio Sito Internet www.aduabiagioli.it.

Dopo varie pubblicazioni in Antologie poetiche e riviste d’arte, nel 2015 esce il suo primo libro di poesie “L’Alba dei papaveri” edito La Vita Felice (MI).

Tra i premi letterari si ricordano:

Il 1°premio per la narrativa al Concorso Letterario De Leo-Bronte – con un racconto inserito in Antologia Bronteana 2014 e sui siti Internet Internazionali BronteBlog e BrontePersonalBlog; Premio Premio Letterario Nazionale di poesia Ambiart 2014– Milano – conferimento del Premio Regionale Unico per la Toscana; finalista al Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica con la silloge poetica inedita “SOLE” – 2014; Quarta tra i finalisti al premio Nazionale Letterario Città di Follonica 2014 “Il Cipressino d’Oro”; Finalista e Primo Premio Ex-Equo per merito alla poesia Inedita – Premio Letterario Internazionale Città di San Marcello Pistoiese.

PUBBLICAZIONI O MOSTRE -SITO – BLOG – PAGINA PERSONALE

Pubblicazione in Antologia del Premio Internazionale Letterario Baccarini Città di San Marcello P/se 2015- Poesia inedita; Pubblicazione di una poesia da “L’Alba dei papaveri” sulla rivista letteraria “Qui Libri”nr.30 Agosto/Settembre 2015;  Pubblicazione di alcune poesie de “L’Alba dei papaveri” sulla rivista culturale Letteraria Leopardi – Settembre 2015; Pubblicata una poesia de “L’Alba dei papaveri” sulla rivista settimanale cattolica “La Vita” (PT); Pubblicata una poesia in Agenda dei poeti – OTMA Editore – 2015.

Pubblicata in Antologia del Premio Letterario Nazionale “Nuovi occhi sul Mugello” 2014 – Poesia su Giotto;

Pubblicata sul Blog on line “Vibrisse” di Giulio Mozzi – per la rassegna “Le cose che sono in casa” – Poesia “Post-it”; Pubblicata una mia recensione sull’arte “Quando la bellezza diventa edonismo” sulla rivista culturale letteraria “Euterpe” –Ottobre 2015; Pubblicata una poesia su Antologia del Premio letterario Piemonte Letteratura” 2015 XXII /I) Ed. Centro Studi Cultura e società – (TO); Pubblicata in Antologia del Premio Letterario “Fiori d’Inverno” 2014 – Ed. Il Quadrifoglio;Pubblicata una poesia in Antologia letteraria “Alda nel cuore” – Voci di poesia – 2015; Pubblicata una poesia edita “La Vita Felice” dalla raccolta Ambrosia 2015 – sulla Rivista culturale letteraria Alfieri – Accademia Vittorio Alfieri (FI); Pubblicata una poesia in Agenda letteraria IBISKOS ULIVIERI – 2010; Pubblicata in Antologia del Premio letterario “L’amore non dà nulla fuorchè se stesso” – Edit Santoro – Poesia pag. 12 “ Lo sguardo” e pag. 13 “Restare”; Pubblicata in Antologia Bronteana III –Premio Letterario nazionale De Leo Bronte – per la narrativa e la poesia. 2014; Pubblicata in Antologia poetica 2006/2010 “Premio Letterario Un Monte di Poesia” – Abbadia San Salvatore – Accademia Vittorio Alfieri (FI)- pag. 48 poesia “Un altro mondo”; Pubblicata in Antologia del Premio Letterario La montagna Vallespluga 2009 -  Sulla Collana “Le Schegge D’Oro” Ed. Montedit – pag. 10 poesia “Dall’alba nel tramonto”; Pubblicata in Antologia del 13° Concorso Nazionale Poesia Grigioperla” – Amore – Auser di Montale (PT – Ed. Ma.Ga.Ma. – pag. 63 poesia “Lettera d’amore”;Pubblicata sulla rivista multimediale fondata da U. Montefameglio “Il Club degli autori” Marzo 2009 anno 18 nr. 190-191-192 – Pag. 24 Poesia “Un mondo migliore” edita da “La Vita Felice” inserita nella raccolta “L’Alba dei papaveri”.

Pubblicata in Antologia del premio Internazionale di Poesia San Domenichino Triennio 2007/2009 a cura di F. Pedrinzani p. 272 poesia “Domani”; Pubblicata in Antologia del Premio di Poesia “Il Club degli autori” 2008/2009 Ed. Monedit – Collana “Le Schegge d’Oro” p. 10 “Una busta bianca”.

Sul Sito Internet www.aduabiagioli.it sono visionabili sia il curriculum letterario che artistico completo con le mostre personali e collettive.

La mia pagina personale Facebook è Adua Biagioli Spadi; presente anche su Twitter.

 

Che cosa fai?

Lavoro a contatto con l’utenza, essendo in Polizia Municipale, scrivo e dipingo.

 

Come ti definisci? 

Appassionata del ‘bello’, culturalmente impegnata.

 

Qual è il tuo messaggio? 

Osservare e ascoltare la vita, anche nel momento in cui si soffre un po’ la nostra paura del vivere.

 

Come nasce un’idea?

Un’idea nasce  principalmente da quello che mi circonda, da quello che vivo tutti i giorni, emozioni e suggestioni, ma anche desideri, sogni, fragilità. Un’idea nasce talvolta nell’inconsapevolezza, frutto dell’ ispirazione più ‘scintillante’.

 

Che cos’è per te l’ispirazione? 

L’ispirazione può essere un’onda trasparente, un vento caldo, un cielo incandescente, una leggera scossa che investe l’anima.

 

Che cos’è l’arte? 

L’Arte è un affluire di bellezza e di verità che si allacciano, si riconoscono come in un abbraccio e rispecchiano l’esagerata chiarezza e regolarità dell’essere e del mondo.

 

In che circostanze ti vengono le migliori idee? 

Le migliori idee, vengono all’improvviso, quando devo rincorrere la penna o il pennello che non ho a portata di mano, la sera, la notte, all’alba. Nell’attimo in cui un pensiero si trasforma, o meglio richiama qualcosa di vero, di bello e di desiderato.

 

Come si deve valutare un’opera artistica? 

Penso si debba valutare nella sua interezza, con tutti i parametri che la caratterizzano, a partire dalla forma per finire al concetto, includendo l’epoca in cui è stata creata.

 

L’artista deve reinventarsi ogni giorno? 

Sì, il termine ‘reinventarsi’ è qualcosa che presuppone innovazione, fuori e dentro, originalità, cambiamento di stile, apertura alle nuove idee e alle nuove generazioni, penso che però non sia un dovere, piuttosto una necessità per ‘essere’.

 

Che artisti ammiri e in che modo hanno influenzato le tue opere? 

Ammiro Caravaggio per l’intensità e l’espressività coloristica che mi coinvolge, ammiro Klimt per l’originalità e la dolcezza che infonde attraverso la morbidezza delle immagini, ammiro Michelangelo per la sua complessità, per la voragine di intelligenza e la genialità in cui mi perdo, per la poesia che restituisce e ammiro l’arte che mi concede di sognare in genere, compreso il surrealismo.

 

Quanto conta per te pubblicare (se scrittore o Poeta) mostrare le tue opere (se artista visivo)?

Pubblicare è il gesto finale con il quale si compie un ciclo. E’ importante nella misura in cui si vuole condividere qualcosa di nostro con il mondo. Mostrare quello che scrivo e quello che dipingo in generale lo adoro, mi fa sentire viva e mi dà quel senso di appartenenza alla terra e un po’ di più, che altrimenti resterebbe in un oblio senza senso. Penso anche però,  che già di per se sia importante, una ricchezza e un dono sono lo scrivere e il fare arte, al di là che si riesca poi nell’intento di pubblicare o di mostrare, perché le arti in fondo sono un dono personale concesso che non si impara, se non che ascoltando se stessi e amandosi come fossimo parte della natura.

 

Quanto conta la copertina in un libro? Parlaci della tua creazione.

La copertina ha una sua importanza, è il primo polo attrattivo, di forte impatto visivo, che prima del titolo ingabbia l’occhio e trasmette già la prima emozione, se non addirittura una chiave interpretativa di un concetto. Se poi la copertina è anche un proprio dipinto, come nel caso della mia creazione, del mio primo libro pubblicato a giugno 2015,  “L’Alba dei papaveri”, poesie d’amore e identità, per l’esattezza sessantanove poesie, bene, allora direi che vale anche molto di più. So di averci messo tutta la carica espressiva ed emotiva che ho dentro. L’impatto è forte, e non è stato difficile abbinare l’immagine di un campo di papaveri rossi, che amo per la tipologia del fiore innanzitutto, già simbolo della bellezza della spontaneità della vita e ricordo, insieme alle due mani che con delicatezza cercano di raccogliere tutto quello che il simbolo sta trasmettendo e offrendo, proprio come si raccoglie il frutto dopo la semina, in una speranza, in un’apertura alla vita e a una nuova stagione, un nuovo altro percorso volto al futuro.

Programmi per il futuro?

Continuare in questo percorso ricco, faticoso, magico, unico. Continuare a scrivere e a dedicarmi alle arti che amo. E poi, vedremo come raccoglierne i frutti.

Grazie a Raffaella per lo spazio concessomi. A pr

9 NOVEMBRE 2014 

STASERA IN ONDA SU RADIO ANTENNASUONO.IT

L’INTERVISTA FATTA DA

“GRANDANGOLARE DELLA POESIA” AD ADUA BIAGIOLI

 

Cosa significa la poesia per te?
La poesia oltre a essere un linguaggio musicale è per me quello interiore dal quale poter fermarmi per ripartire ogni giorno e aprirmi al mondo che mi circonda: io-mondo, un canto a due voci che ha sempre un’eco di ritorno.

Cosa s’innesca in te quando scrivi poesia?

Il desiderio di essere migliore. Apprezzare e accettare ogni volta di più l’altro e i fatti che mi accadono.

Qual è la funzione del poeta e della poesia oggi?

Per me la funzione del poeta oggi è quella di scrivere una poesia che, al di là del “giro armonico” specifico di ognuno, possa portare in luce un’antica verità, che sta alla base dell’’origine di tutto: bellezza e civiltà nel nome del bene.

Un paio di aggettivi per descriverti e farti conoscere al pubblico.

Vera. Ultrasensibile.

Cosa ti diletta di più la lirica antica o quella moderna?

Ritengo che siano essenziali entrambe per diverse ragioni, ma con lo stesso fine che è quello di rinnovare la mia presenza e il mio apporto in questo viaggio tutto da inventare e da scoprire. Per questo allego due mie poesie, “Nel silenzio” e “Angeli” che in qualche modo rappresentano quello che affermo sopra.

 

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Intervista di Pietro De Bonis alla pittrice Adua Biagioli

Qui riporto il link in cui sono stata felice di essere stata intervistata per la rivista Oubliette Magazine pubblicata il 12 Dicembre 2014. Ogni volta che mi vengono riservate interviste riscopro il fatto che tutto quello che faccio, scrivendo e dedicandomi all’arte ha sempre un nuovo sapore e soprattutto è un confronto anche non facile con il pubblico che legge e osserva e che non mi conosce, venendo a scoprire il carattere che mi appartiene riversato sulle mie espressioni di vedere il mondo.

Ultimamente sono stata intervistata anche sulla poesia in una trasmissione trasmessa su Antenna Suono (che ritrovate riportata su questo sito). Ogni volta, ho il piacere di mettere a punto i cardini che mi spingono a fare arte e scrittura e dunque a fare luce su me stessa.

Grazie di cuore a Pietro De Bonis e alla rivista che potrete trovare sul sito on line Oubliette Magazine.com, e che mi ha dedicato uno spazio così importante e che potete leggere anche qui di seguito:

 

Di sé dice: “La mia ricerca artistica spazia dall’elaborazione di soggetti di tipo naturalistico, floreale, paesaggistico, allo studio della figura umana nel suo proprio intimistico mondo. Una ricerca, quella umana, che si cala anche nella psicologia che si cela dietro l’immagine che rappresento. Aperta a sperimentare tecniche e materiali anche diversi da quelli tradizionali del disegno e della pittura, come la poesia.”

Adua Biagioli è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua passione. Buona lettura!

 

P.D.B: Benvenuta Adua! Domanda secca, pronta? Se volessi rappresentare il presente che ti circonda, quale immagine coglieresti? Hai tre secondi per rispondermi: 1… 2…

Adua Biagioli: Grazie a te… Tre secondi sono pochi per rispondere a questa domanda, ma ci proverò. Forse il presente lo coglierei in un’immagine mentale non molto facile da rappresentare, ma che sento che oggi assuma ancora più importanza, visti anche i fatti che stanno accadendo non solo nel nostro paese ma ovunque e direi che la raccoglierei in un’immagine rappresentativa della Libertà, con la lettera maiuscola, intesa come libertà di pensiero, di espressione, di essere se stessi. Un po’ difficile da rappresentare ma alla fine qualcosa esce fuori, se viene dal cuore.

P.D.B: E un’immagine del tuo presente interiore?

Adua Biagioli: Sì direi di sì, qualcosa che forse sta accadendo a me, in quello che vivo giornalmente. In raffigurazione pittorica probabilmente la trasmuterei in qualcosa di astratto in cui risalta solo la forza dei colori, che non sono altro che le emozioni che abbiamo dentro e che vogliono uscire.

P.D.B: Ora rilassiamoci. Ho letto che la pittura è una passione che coltivi sin da piccola; e proprio lì vorrei tornare. Quando hai capito che non avresti mai lasciato la pittura?

Adua Biagioli: Sì la pittura la coltivo da quando sono ragazzina, ho iniziato con il disegnare fumetti, semplici, schematici.. poi li ho abbandonati per fare altro. La pittura ha preso il via da sola e ho capito che non l’avrei lasciata, non subito, tant’è vero che ho avuto intervalli di tempo in cui non ho dipinto niente. L’ho capito dopo il primo anno di Accademia di Belle Arti, a Firenze, quando ho visto che nonostante i momenti di silenzio, i colori tornavano spontaneamente e ne sentivo l’esigenza, come mangiare o respirare, di ritornare a lavorare sulla tela… o meglio su di me.

P.D.B: Tu, traslandoci ahimè nel mondo solito, sei vigile urbano. Dirigi bene le automobili come dirigi bene i pennelli? Quali delle due è più difficile comandare?

Adua Biagioli: Sì, sono Agente di Polizia Municipale. Se mi chiedi quello che so fare meglio, anche se direi che sono due aspetti della vita ben differenti, direi che l’arte prevale perché è nata con me, la porto dietro da sempre, probabilmente dirigo l’orchestra meglio con i pennelli.. se così posso dire. L’arte non è semplice, è un continuo studio che parte da dentro, ma gestire il mondo attraverso un lavoro, o meglio un servizio da offrire al cittadino è ancora più difficile, soprattutto oggi.

P.D.B: Dipingi a olio o acrilico, è così? Mi spieghi le tue tecniche di pittura? Sono curioso.

Adua Biagioli dipinto

Adua Biagioli: Le tecniche che uso sono entrambe e il risultato è differente. Dipingendo a olio ottengo una brillantezza di colori diversa, forse più “importante” oserei dire, occorre mischiare bene il colore e non è semplice trovare le gamme che ti servono, ma l’olio dà sempre la possibilità di correggermi se mi accorgo degli errori che faccio, perché si asciuga molto lentamente. La tecnica ad acrilico è più rapida, da questo punto di vista è più difficile giocarlo perché non aspetta, si asciuga velocemente e il colore lo riprendi male, ma la resa degli effetti è altrettanto buona.

P.D.B: Riguardo la ritrattistica, che volti ami rappresentare? Di che sesso, e perché? Quali stati d‘animo delle persone?

Adua Biagioli: I ritratti sono difficili ma mi entusiasmano sempre perché l’abilità consiste nel saper cogliere i caratteri tipici di un volto e saperne rendere la somiglianza pur capovolgendolo a mio piacimento. Occorre avere un riflesso immediato per rendere un volto originale. Solitamente dipingo volti femminili, mi piacciono le espressioni degli occhi e tramite il colore e l’andamento delle forme, dure o dolci, dipende da quale soggetto rappresento, mi piace ricavarne una certa espressione, o stato d’animo particolare. Mi piacciono gli stati d’animo che catturano l’occhio dell’osservatore, come la pietà, la passione, il mistero.

 

P.D.B: Mi racconti del tuo viaggio a Venezia durante il Carnevale? Del tuo incontro con le Maschere?

Adua Biagioli – dipinto

Adua Biagioli: Sì, Venezia è bellissima e affascinante, come le sue maschere, ci sono stata diverse volte. Quelle maschere me le sono riportate tutte a casa impresse  nella memoria, perché guarda caso, ciascuna è uno stato d’animo, se si osserva con gli occhi che vanno oltre quella perfetta e meravigliosa  estetica che caratterizza la veneziana, unica al mondo. E poi… quante maschere si indossano oggi.. l’uomo le sa portare così bene che vale la pena dipingerle.

P.D.B: Cito una frase tua che mi ha attratto molto: “Non c’è bisogno dell’uomo che anima i dipinti di paesaggi, che si muove o che commenta in una visione che tace silenziosa”, cioè?

Adua Biagioli: I paesaggi sono un altro soggetto della pittura, a me piace dipingerli, ma non mi piace molto riportare quelli affollati di gente, animati dalla festa della vita umana, per quanto bella sia, perché il paesaggio è bellissimo pure quando la presenza dell’uomo è solo lì per osservarlo. É bello anche nel suo silenzio, nella sua distensione naturale, senza essere stravolto da nient’ altro. Per fare un esempio mi affascinano i paesaggi di mare nei momenti in cui il sole nasce o tramonta, o  quando la luce è fortissima e investe tutto e non c’è niente tranne lo splendore del luccicare dell’acqua al cielo e i riflessi a tutto ciò che la circonda; mi affascinano i paesaggi di cieli stellati, lunari, deserti di sabbia in cui nulla c’è eppure pare ci sia tutta la vita. Sono sensazioni che sento e che mi piace riportare sulla tavola… anche se non è semplice per niente.

 

P.D.B: Grazie di cuore per questa intervista. Cosa dobbiamo aspettarci prossimamente dalla pittrice/vigilessa Adua Biagioli? Spero nessuna multa! Scherzo. Grazie di nuovo.

Adua Biagioli: Grazie a te, mi ha fatto molto piacere parlare di arte qui. Diciamo che ora mi sto concentrando sul colore e su qualcosa di più astratto, un leggero discostarmi dal figurativo e vediamo cosa esce fuori di nuovo. Spero ci sia un po’ di magia da regalare nelle prossime mostre in vista per il 2015… nessuna multa.. be’… sarebbe già una bella magia… Grazie ancora a te per questa intervista.



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