Tempo di carta. Valori semplici. Poesie e brevi componimenti in prosa – Le gocce di vastità di Rossana Melani

 

Tempo di carta. Valori semplici. Poesie e brevi componimenti in prosa –

Le gocce di vastità di Rossana Melani

 

nastri-d-infinitoIo credo che non è poi così necessario indagare sulla poesia e ancor meno su di me, come poetessa. Preferisco affidarmi, alla poesia, rispettarne il mistero che poi è quello della vita, dell’amore, della morte. In verità le poesie hanno ancora molto da dire pure a me stessa”.

Questo è un tralcio tratto dal libro di Rossana Melani intitolato Tempo di Carta . Valori semplici. Poesie e brevi componimenti in prosa,  preceduto da una esauriente prefazione di Paola Gradi.

Sono parole, queste appena lette, che subito ci fanno intuire quello che è il rapporto della poetessa con le parole, quelle che da lei definite “gocce di vastità”. Perché cosa fanno le parole, esse sorprendono, arrivano, vive e divine,  con la purezza di un passo live, proprio come quello della danza, e ci rendono testimoni, le parole ci passando il testimone. Tutto acquista un significato con la parola, soprattutto quello a cui crediamo di più, quei valori semplici, tanto cari alla poetessa, quella via della parola che apre il senso alla vita e alla sua leggerezza. Tanto che le parole diventano per lei quei vascelli necessari per salpare i mari. E dove potremmo mai abitare senza le parole?.  Saremmo come ramoscelli appesi alla vita.  Anche lo spazio, senza la parola sarebbe uno spazio ristretto, perché si può fare a meno di tante cose, ma non della parola, che riflette libertà, dimora, verità.

E l’amore cos’ha a che fare con tutto questo, e con la parola? L’amore, va saputo dirselo, basterebbe riconoscerlo, e se a volte non lo sappiamo fare è perché ci manca, talvolta, quella leggerezza, che la scrittrice qui chiama “estate”. L’amore va offerto tutto, compresi i sogni: per questo la parola così cara e amata, non basta per contenerlo tutto, l’amore è l’unico sentimento che non si può contenere a parole. Nonostante si cerchino le parole, si scelgano, si levighino perché vorremmo offrirle all’amato in maniera perfetta, l’amore resta sempre così inafferrabile. E pensare, che se fosse dato intero, basterebbe per crescere ed assomigliarci.

E poi c’è il Tempo, il rapporto di Rossana con il tempo: il tempo breve, quello che batte negli orologi, che ci concede qualcosa e noi ci concediamo a questo tempo, che non ha sosta. E il tempo che batte nelle tempie di ciascuno: quello sì che ha una sosta, invece. E’ lì, che al poeta, ma direi all’uomo, piange qualcosa dentro, quella parte che non è compiuta, il senso dell’incompiuto, la parola cercata che resta incompiuta, mentre ne sentiamo l’eredità, la responsabilità, di quel sentirsi poeti e di quella intuizione, che poi, è sempre un nuovo passo verso l’unica cosa che resterà: la poesia. Perché i poeti, sono sempre pronti a riconsegnarsi al tempo.

 

@Adua Biagioli Spadi (Diritti Riservati).

 

 


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